Sine Mora EX - Recensione

PC PS4 Switch Xbox One

Avevo provato Sine Mora inizialmente su PS Vita non traendone un eccessivo giovamento: messi da parte gli oggettivi meriti, l’opera di Grasshopper Manufacture e Digital Reality non era riuscita a far scattare la scintilla su uno schermo eccellente, tuttavia eccessivamente costrittivo per quanto concerne lo spettacolo pirotecnico e la precisione richiesta da un danmaku di razza. Con tutti i dubbi e i preconcetti del mondo in corpo mi sono approcciato a questa versione espansa, scoprendo un universo tutto nuovo.

TIME OUT

Certo, avrei potuto riprovare su PS3, ma la prima impressione – solitamente – è quella che conta: io e Sine Mora non ci eravamo trovati. Su PlayStation 4, invece, è stato amore a priva vista, immortalato in un affresco a 16:9 tratteggiato in nome dei 1080p e dei sessanta fotogrammi al secondo, con una parziale rivisitazione che non interessa solo l’impatto visivo, ma anche la leggibilità dell’azione, a vantaggio del divertimento.Sine Mora EX immagine PC PS4 Xbox One Switch 11Un aspetto importantissimo in un genere dove la precisione e la pronta reazione a quello che accade sullo schermo è fondamentale, anche se Sine Mora EX si riconferma uno dei danmaku più accessibili in circolazione.

la rivisitazione non interessa solo l’impatto visivo, ma anche la leggibilità dell’azione, a vantaggio del divertimento

In questa ottica, la modalità storia rimane il primo passo da compiere per entrare nella sekaikan immaginata dal fenomenale gruppo di creativi che ha prestato il proprio talento alla realizzazione dei sette lunghi livelli che compongono il gioco. Sine Mora parte immediatamente in quarta catapultando il giocatore nel mezzo di un gigantesco raid aereo, e nel corso dell’avventura non rallenta per un secondo, arrivando alla cataclismatica conclusione della sua (incredibilmente complessa e affascinante) vicenda correndo a tutto gas.

Grande importanza riveste la colonna sonora a dir poco eclettica scritta da Akira Yamaoka, artefice dell’accompagnamento sonoro della saga di Silent Hill, assieme a un boss design assolutamente fuori parametro, frutto dell’abilità di Mahiro Maeda, regista, sceneggiatore e animatore con un curriculum incredibile che spazia dalla corte di Miyazaki allo studio Gainax. Si va da una tentacolare sentinella di Matrix in taglia extra-large a un treno che sembra partito da uno dei reattori di Final Fantasy VII. Andando avanti, le citazioni si fanno più intense quando il viaggio volge su architetture urbane che paiono voler riscrivere la Sodom di Einhänder (uno dei progetti esplicitamente citati come fonte di ispirazione dallo staff di Sine Mora) con tinte orientaleggianti.

Sine Mora, dicevamo, si rivela inizialmente piuttosto accessibile per via del suo gimmick: un colpo diretto al punto debole del nostro veicolo non fa perdere una vita, ma intacca un timer, sottraendo un quantitativo variabile di preziosi secondi. Al contrario, abbattere i nemici aggiunge del tempo al fatidico conto alla rovescia, un’idea che – almeno al nuovo livello di difficoltà normale – funge da strumento didattico per muovere i primi passi in modo relativamente indolore, assieme a una buona scorta di “continue” e alla possibilità di cominciare da un livello a scelta tra quelli raggiunti. A questo si aggiunge il boss rush, ideale per prendere la mano con i nemici di fine livello finora affrontati.

IT’S JUST A JUMP TO THE LEFT

La storia funge anche da scuola per prendere la mano con l’arsenale a disposizione. Il nostro velivolo – che cambia a seconda del livello, e giocando capirete perché – potenzia lo sparo raccogliendo fino a nove gettoni che voleranno via per qualche secondo come gli anelli di Sonic qualora venissimo colpiti, una condizione che innesca meravigliosi momenti di panico in cui bisogna pensare in fretta per recuperare parte della potenza di fuoco col rischio di finire in mezzo a guai più grossi. Sine Mora EX immagine PC PS4 Xbox One Switch 09

Il nostro velivolo cambia a seconda del livello

In aiuto arriva la limitata possibilità di rallentare il tempo per fare lo slalom tra nemici e proiettili in totale naturalezza, assieme a un discreto numero di limitati attacchi secondari come missili a ricerca o dannosissime bombe a grappolo. Volendo avere tutti i vantaggi del caso, la versione EX espande la modalità storia di Sine Mora con la gustosissima possibilità di giocare in due. Il secondo player comanderà un orbitale dal fuoco orientabile che alterna lo sparo principale a un campo di forza ricaricabile. Una modalità disponibile solo in locale (probabilmente perché il potenziale lag si sarebbe sposato assai male con le meccaniche temporali) che porta con sé un paio di sfide da giocare in stile party game, obliterando l’avversario mentre si cerca di raggiungere diversi obiettivi.

Un’aggiunta ottima, ma il divertimento a lungo termine resta nella modalità arcade, spoglia di ogni velleità narrativa e incentrata totalmente alla caccia del punteggio più alto e alla scalata delle leaderboard. Qui potremo scegliere il pilota tra quelli progressivamente sbloccati per decretare l’arma secondaria da portare in battaglia, l’aereo da pilotare con tanto di livree personalizzate, nonché altri due poteri che si affiancheranno alla classica “moviola”, ovvero la possibilità di riavvolgere il tempo e di riflettere i proiettili al mittente. Una rosa di possibilità dalle numerose combinazioni che consente di studiare la configurazione ideale per affrontare un sistema di difficoltà e punteggio dinamico, che incrementa sfida e remunerazione a seconda dell’abilità dimostrata dal pilota.

Sine Mora EX vanta una direzione artistica fenomenale e una giocabilità davvero per tutti i gusti, con una rosa di opzioni tale da cucire l’esperienza addosso all’abilità del giocatore senza lasciare nessuno deluso. La possibilità di giocare in locale con un amico, probabilmente, rappresenta il motivo più intrigante per tornare a viaggiare nel tempo nel caso possediate già il gioco originale che, ricordiamolo, è uscito la bellezza di cinque anni fa. Per quel che mi riguarda, la veste grafica tirata a nuovo (ma non stravolta) e un livello di difficoltà più docile mi hanno finalmente permesso di apprezzare alla grande un gioco che non sono proprio riuscito ad amare su Vita.

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Pro

  • Stilisticamente ineccepibile.
  • Appetibile anche per chi è a digiuno di danmaku.
  • Nuova modalità cooperativa, tra storia e sfide.

Contro

  • Si tratta di un'edizione rivista e corretta di un gioco di cinque anni fa: se non lo avete amato allora, probabilmente vi lascerà indifferenti.
8.8

Più che buono

Il retrogamer della redazione, capace di balzare da un Game & Watch a un Neo Geo in un batter di ciglio, come se fosse una cosa del tutto normale. Questo non significa che non ami trastullarsi anche con giochi più moderni, ma è innegabile come le sue mani pacioccose vibrino più gaudenti toccando una croce digitale che una levetta analogica.

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